KICKBOXING: sai come funziona un incontro?

Scritto da Marco Degan.

La Polisportiva Preganziol gareggia nelle discipline da tatami: «Più che la forza dei colpi sono importanti rapidità,tempismo, pulizia tecnica e velocità di movimento».

Per chi volesse avvicinarsi al mondo della kickboxing è utile sapere che questo sport racchiude al suo interno varie discipline: una prima importante distinzione va fatta traquelle cosiddette “da ring” o da contatto pieno, nelle quali la vittoria può essere ottenuta per K.O. come nel pugilato e non viene posta limitazione alla forza dei colpi, e quelle “da tatami”, nelle quali invece i colpi devono essere controllati e la vittoria viene conseguita dall’atleta che consegue il maggior numero di punti.

I nostri atleti gareggiano in quest’ultimo gruppo di discipline e in particolare nel “point fighting” e nel “light contact”: in entrambi i casi, come detto, i colpi devono essere controllati e un eccessivo vigore degli stessi porta dapprima a penalità e poi alla squalifica.

I bersagli validi sono il busto (al di sopra della cintura) e la testa, e in gara sono obbligatorie le protezioni previste dal regolamento ovvero calzari, paratibie, guantoni, caschetto, paradenti, paragomiti, conchiglia per gli uomini e paraseno per le donne.

Gli incontri non si svolgono sul ring ma sul “quadrato” di gara (di dimensioni comprese tra i 6 metri per 6 e 8 per 8) sulle materassine tipiche anche di altri sport come judoo karate, dette appunto “tatami”.

Il point fighting è la disciplina che più si avvicina al karate: nel corso di uno o due round, solitamente della durata di due minuti, ogni qual volta un atleta mette a segno una tecnica valida, l’arbitro dà lo stop e assegna uno o più punti, a seconda del bersaglio colpito e del colpo portato a segno: più che la forza dei colpi sono quindi importanti rapidità, tempismo, pulizia tecnica e velocità di movimento.

Nel light contact invece, in linea di massima non vi sono interruzioni: i giudici di gara tengono conto delle tecniche portate a segno da ciascuno degli atleti e alla fine dell’incontro (solitamente di due riprese da due o tre minuti ciascuno), anche in questo casola vittoria viene assegnata al contendente che ha messo a segno più punti.

Di recente introduzione infine va ricordata la kick-light: simile al light contact, prevede inoltre la possibilità di portare calci bassi alle coscedell’avversario.