5 DOMANDE ad Alberto Cervellin

Ha 26 anni, è cintura nera e milita nella categoria point fighting -84kg: «Voglio riuscire a vincere qualcosa di importante!»

Come ti sei avvicinato alla kickboxing e cosa ti ha appassionato all’inizio?

Mi sono avvicinato alla kickboxing nel 2011 grazie ad un mio vecchio compagno di classe delle superiori, anche se è stato una specie di ritorno alle origini, visto che da piccolo praticavo karate.

Raccontaci la tua carriera nella kickboxing

Ho iniziato a gareggiare già dal primo anno perché amo la competizione. Paradossalmente ho avuto più soddisfazioni nelle gare con le cinture nere che con le altre, vincendo una gara interregionale e facendo vari podi in altre competizioni. Una bella soddisfazione è stata non prenderne troppe da un campione del mondo del livello di Roman Bründl (è stato gentile…)!

Da atleta, quali sono i tuoi punti di forza e quali i punti deboli sui quali lavorare?

I miei punti di forza sono la fortuna di essere molto alto, avere un buon diretto dietro ed essere abbastanza veloce. I miei punti deboli sono i calci, anche se col tempo sono migliorato, sono rigido. Questione di genetica!

Quali sono i tuoi obiettivi personali e come trascorri le giornate al di fuori dell’ambiente sportivo?

Come obbiettivo personale ho quello di ottenere un lavoro stabile e riuscire a essere indipendente. Nel tempo libero mi piace, come tutti, uscire con i miei amici e guardare serie tv

La vittoria più bella della tua vita?

La mia più grande vittoria sportiva è stata appunto la conquista del primo posto alla gara interregionale: un po’ poco, infatti vorrei riuscire a vincere qualcosa di più importante!